La Polizza RCT/RCO e le richieste danni dopo la fine lavori

Il contratto base della Polizza RCT/RCO esclude alcuni rischi come quello di richieste di risarcimento da parte di Terzi per danni emersi dopo la fine dei lavori. Con Margas le imprese edili ed impiantistiche ci pensano prima. RCT/RCO e il fattore Tempo In un precedente post ci siamo occupati diffusamente della Polizza di Responsabilità Civile Generale o Polizza RCT/RCO. Copertura base di tutte le attività, può essere resa molto più efficiente da un partner assicurativo esperto e imprenditori attenti e avveduti. Ci siamo anche occupati di una serie di garanzie tipicamente escluse da un contratto base per affrontare qui quella dei “Danni a Terzi rilevati dopo la fine dei lavori”. La Polizza RCT/RCO e l’esclusione dei danni postumi a Terzi L’Assicurazione di Responsabilità Civile normalmente “segue” l’azienda durante lo svolgimento delle sue attività. Quindi, completati il cantiere o il lavoro, cosa succede se sono stati causati danni di cui nessuno si è reso conto durante i lavori? l’errore nella realizzazione di un lavoro causa un danno a un Terzo dopo un certo periodo di tempo (giorni, settimane, mesi)? La richiesta di risarcimento da parte del terzo che arriva dopo il termine del cantiere non rientra nell’ambito della copertura. Questo rende

L’Assicurazione di Responsabilità Civile. Focus Edilizia

L’assicurazione di Responsabilità Civile (o RCT/RCO) dell’azienda e’ uno dei contratti più importanti per la vita dell’azienda stessa e merita tutta la nostra attenzione. Margas suggerisce quali aspetti del contratto non trascurare, soprattutto nel settore dell’edilizia. In chiusura un caso studio dalla cronaca (2019) A cosa serve l’assicurazione di Responsabilità Civile Generale La polizza è suddivisa in due macro-sezioni: La parte detta in breve “RCT” o Responsabilità Civile verso Terzi che si occupa dei danni a terzi che posso causare durante lo svolgimento della mia attività; La parte di “RCO” o Responsabilità Civile Operai (oggi in senso più ampio “Addetti”) che copre i danni che possono subire le persone che lavorano per l’azienda a causa di una responsabilità che possa risalire all’azienda stessa. A cosa prestare attenzione nella polizza di Responsabilità Civile Le parti del contratto che, per nostra esperienza, in caso di sinistro rivelano le maggiori criticità,  specialmente se operiamo come impresa edile o impiantistica (impianti idraulici, termici, di condizionamento, domotica, etc.), sono le seguenti: Gli assicurati: tutti gli addetti che lavorano per l’azienda (RCO) Il massimale: complessivo e per infortunato (Massimale RCO) Lavoro presso Terzi (RCT) I limiti di indennizzo per altre garanzie importanti (RCT/RCO) Postuma da installazione: assicurarsi per richieste

Autopromotec: officine, auto “smart” e RC Terzi

Autopromotec Edu dà risposte sui rischi d’officina! Metti in agenda il Workshop “Pericoli, opportunità e proposte negli interventi di riparazione e manutenzione” il 25 maggio 2017, alle 15.30 in Sala ConnectRoom. Autopromotec per chi si interroga su rischi e tutele di officine 4.0 Poche settimane all’apertura di Autopromotec 2017, la fiera italiana ed internazionale dell’Aftermarket Automotive. 27° edizione e previsioni da record. Il ricco programma convegnistico vedrà il nostro Ing. Luigi Burei impegnato sul tema assicurativo il 25 maggio nell’ambito del workshop dedicato alle sfide delle officine e alle attività di manutenzione e riparazione al tempo dei veicoli “intelligenti”. Questo workshop, che ha per protagonisti due aziende top del settore come Texa Spa e Brembo Spa, si inserisce perfettamente nel tema portante di questa edizione della biennale Autopromotec presentato nel convegno di apertura: “L’intero mondo dell’auto, e in modo particolare dell’Aftermarket, è investito del grande cambiamento generato dall’avvento dell’Internet of Things. Nell’officina del futuro il veicolo è collegato in rete: i dati dell’auto sono registrati e trasmessi in modo continuo, così come le informazioni sullo stato operativo e sulle sollecitazioni a cui sono sottoposti i diversi componenti del veicolo. Quali sono gli impatti del rapporto con il cliente e sul

Circolazione su strada carrelli elevatori

Ancora oggi le attività logistiche delle aziende vedono i carrelli elevatori circolare in sedi promiscue dentro e fuori dal perimetro aziendale. Ecco le ultime novità dal Ministero e le soluzioni assicurative. Carrelli elevatori. Aggiornamento normativo La direzione centro nord del Ministero dei Trasporti con la circolare n. 4958 del 7 maggio 2013 (allegata) è intervenuta sulla normativa riguardante la circolazione su strada dei carrelli elevatori ed utilizzati anche in aree private per il movimento della merce. Il decreto ministeriale 28 dicembre 1989, dedicato alle modalità e alle cautele necessarie per assicurare la circolazione saltuaria dei carrelli elevatori, prevedeva la possibilità di ottenere una licenza annuale, rilasciata dalla motorizzazione, che consentiva la circolazione regolare dei carrelli omologati su particolari tratti di strada con tanto di dispositivi luminosi ad hoc e copertura assicurativa. Con l’abrogazione della legge 38/1982 (ad opera del dl 112/2008) le cose però hanno iniziato a complicarsi notevolmente dal punto di vista burocratico. In pratica si è venuto a creare un gap normativo alla base del decreto ministeriale 28 dicembre 1989. La circolare sopra citata del Ministero dei trasporti evidenzia le conseguenze operative: «è stato disposto che non è più consentito rilasciare autorizzazioni di validità annuale per circolare su

Responsabilità per prodotto difettoso

Quanti guai per la vendita e distribuzione di prodotti difettosi? Reagire prontamente è importante e anche poter affrontare le costose spese di analisi e ritiro dal mercato. Margas, specialista in RC Prodotto Difettoso anche esportato in USA e CANADA Il prodotto difettoso e la normativa UE La direttiva comunitaria riguardante la Responsabilità per Prodotto Difettoso si ispira al principio secondo il quale ogni prodotto industriale, qualunque sia il suo utilizzo, debba poter essere usato in condizioni di sicurezza, al fine di proteggere totalmente il consumatore nella sua integrità fisica e nei suoi beni. Qui in dettaglio quanto previsto in sede Europea. Estensione delle responsabilità da prodotto difettoso L’estensione del concetto di sicurezza del prodotto comporta però, a carico del produttore, un aumento considerevole dei danni imputabili all’azienda. Il produttore è responsabile per 10 anni dei danni conseguenti a difetti manifestatisi durante l’uso normale del prodotto da parte dell’utente. A seguito di queste considerazioni, chi appone il proprio marchio sul prodotto o lo importa da fuori Europa si assume la responsabilità del danno che un difetto non noto può provocare all’utente. Ho esportato un prodotto difettoso? Il team Margas è preparato a gestire eventuali problematiche legate alle dinamiche RC Prodotti e,

RCT/O-Responsabilità Civile verso Terzi e prestatori di lavoro

La polizza di Responsabilità Civile verso Terzi e Operai è un’assicurazione irrinunciabile. Ogni imprenditore deve sottoscriverla per la tutela della propria azienda e per ottenere la copertura di tutti i danni che possono essere causati a terzi nell’esercizio delle attività lavorative e imputabili all’impresa stessa (ad esempio lavori di subappalto a terzi o di manutenzione). Le normative attualmente vigenti espongono l’azienda a responsabilità sempre più ampie e l’inosservanza di  tali norme, a volte inconsapevole, può determinare richieste di risarcimento dall’impatto devastante. Per questo motivo ogni azienda effettua pagamenti nei confronti degli Istituti Previdenziali per quanto riguarda gli infortuni subiti dai propri dipendenti. Quando l’INAIL si rivale sulla tua azienda Quello che però non è conoscenza condivisa è il fatto che, in caso di sinistro sul lavoro che colpisca un dipendente, lo stesso Istituto Previdenziale spesso si rivale (azioni di surroga e regresso) sull’impresa stessa per quanto si è trovato precedentemente ad erogare. Affinché l’Inail possa effettuare questa rivalsa devono realizzarsi le seguenti condizioni: a) deve essere accertata una responsabilità grave del datore di lavoro, o dei suoi incaricati, ovvero gli stessi siano stati condannati penalmente per la violazione della norme di prevenzione; sia sta accertata la responsabilità del datore di lavoro