Cyber-Webinar: Cyberinsurance FAQ? Responded!

Partecipa al Cyber-Webinar! Il Cyber-Webinar di TIG ti aspetta Giovedì 16 febbraio 2017. Dalle 11.30 alle 12.30. Perché è Cyber? Perché con Cesare Burei docente Cineas parleremo di #Cyberrisk e #Cyberinsurance e del ruolo del CIO in questo contesto. Ma soprattutto Vi daremo delle pillole di #CyberRiskInsurance. Le FAQ – Frequently Asked Question sulla Assicurazione del Rischio Informatico. Cosa impareremo al Cyber-Webinar Il Cyber-Webinar “Frequently Asked Question sulla Cyber Risk Insurance”, è curato da Cesare Burei, Co-Amministratore di Margas.  Punti di partenza  sono i risultati della ricerca su esposizione al Cyber Risk e conoscenza delle opportunità assicurative da parte dei CIO del Nord-Est pubblicata a fine 2016. Promossa e curata da Luca Moroni di Via Virtuosa  a Burei sono state affidate la parte assicurativa e le risposte alle domande dei CIO in materia di Cyber Insurance . Le tematiche affrontate nel Webinar saranno: • Esposizione al Cyber Risk e Cyber Risk Insurance. Alcuni dati dal territorio. • Un modello di gestione collaborativo semplice e attuabile. • Polizza Cyber Risk o Cyber Risk Insurance? • Alcune delle 18 risposte alle FAQ dei CIO per un primo approccio al trasferimento assicurativo. Cyber Webinar. Il backround In ottica assicurativa si intendono per Cyber

New entry all’AIBA, la casa del broker assicurativo

Un Broker Assicurativo padovano parte per Roma Broker assicurativo padovano e co-amministratore di Margas, l’Ing. Nicola Burei, parla ora da membro del Comitato Tecnico-Scientifico di AIBA: ” E’ molto importante trovare nuove strategie per migliorare la percezione della figura del Broker assicurativo nel mondo imprenditoriale e dargli nuove occasioni di aggiornamento professionale.” Gli obiettivi del nuovo CTS di AIBA e del broker assicurativo Il nuovo Comitato Tecnico-Scientifico di AIBA – Associazione Italiana Brokers di Assicurazione e Riassicurazione – vedrà impegnati per il periodo 2016 – 2019 sei membri. Danilo Ariagno (Area Salus), Marcello Bottazzi (Ascom / Aon), Patrizio DeMuro (Marsh), Alberto Maturi (Sheltia), Matteo Scagliarini (Andrea Scagliarini Broker) e naturalmente Nicola Burei di Margas. Insieme si propongono di raggiungere una serie di obiettivi ambiziosi a servizio del broker assicurativo: contribuire ad iniziative tese ad accrescere le conoscenze tecniche, giuridiche e gestionali degli Associati (Eventi) curare i rapporti tra l’Associazione ed il mondo della cultura e istituzionale con particolare riguardo ad Università, Centri Studi, altri Organismi Associativi (Rapporti Istituzionali) promuovere, programmare e gestire le attività di formazione ed aggiornamento previste dalle norme vigenti per gli Intermediari di Assicurazione (Formazione interna) Cercare spazi esterni di Formazione per contribuire con le competenze interne

Regalo di Natale: Il Whitepaper su Cyber Risk Insurance | Margas

70 +70 aziende del Nord-Est. Tre CIO. Un broker assicurativo. Un esperto in tecnologie di cyber security. Dialogo sulle opportunità offerte da una gestione della sicurezza che includa il trasferimento assicurativo o Cyber Risk Insurance. Enterprise Cyber Risk Exposure e Cyber Insurance Possiamo guardare a questo whitepaper come alla prima piattaforma di dialogo tra il CIO e l’Intermediario Assicurativo. Il CIO che nelle PMI  si fa carico quotidianamente delle scelte in ambito Sicurezza Informatica, ma non contempla la possibilità di affidare la tutela del Cyber Risk residuale alle Assicurazioni. L’Intermediario Assicurativo che deve fare anche da mediatore tra due mondi ancora distanti e non comunicanti. Questa in sintesi la natura del whitepaper “Enterprise Cyber Risk Exposure e Cyber Risk Insurance“. Il lavoro è stato voluto da Luca Moroni di Via Virtuosa che da anni si occupa di studiare l’incremento dell’ esposizione al Cyber Risk. Ha chiesto supporto al nostro Cesare Burei, attento alle coperture offerte dalla Cyber Risk Insurance dai tempi del Millennium Bug. Insieme hanno proposto alle imprese con produzione e business con uno scambio sempre più osmotico col mondo Internet, due Survey. Gli esiti sono alla base del Whitepaper. Obiettivi e target Il documento offre quindi alle aziende: un’analisi dello stato dell’arte dell’esposizione al

DATI PERSONALI: DA SAFE HARBOR A PRIVACY SHIELD

Il World Economic Forum preconizza che i dati personali diventeranno una vera e propria asset class. ll mercato dell’advertising online che su questi dati si basa è in continua crescita (oggi si aggira intorno ai 68 miliardi di dollari) e così quello dei Big Data che probabilmente raggiungerà i 50 miliardi di dollari entro il 2017. L’Europa rappresenta un mercato di consumatori e i colossi della gestione di dati si trovano negli USA. L“UE-USA Privacy Shield” è il nuovo accordo sul trasferimento e trattamento di dati personali di cittadini digitali europei negli Stati Uniti che sostituirà dopo 15 anni il Safe Harbor, dichiarato invalido alla fine del 2015. Il mercato e i cittadini attendono di conoscere a breve le indicazioni operative. Eccovi una narrazione di questa storia. Il Trasferimento dei Dati Personali L’Art. 25 comma 1 della Direttiva 95/46 e l’Art. 44 del D. Leg. 196/2003 vietano il trasferimento dei dati fuori dall’Unione Europea (incluso Norvegia, Islanda e Liechtenstein) a meno che non vengano garantiti livelli di sicurezza adeguati e in presenza delle seguenti condizioni: Consenso scritto esplicito Per esecuzione degli obblighi derivanti da contratto stipulato in favore dell’interessato e in genere non in casi di relazioni commerciali b2b Il

Il Broker Assicurativo di domani sul Sole 24 Ore

Broker assicurativo. Quale ruolo nel futuro? In occasione del convegno AIBA – Associazione Italiana Brokers di Assicurazioni e Riassicurazioni – dedicato il prossimo 31 marzo a “Il futuro del Broker? Una sfida al presente”, il Sole 24 ore dedica ampio spazio alla posizione di AIBA e a una selezione di Broker pronti a dare le loro risposte. Il Broker Assicurativo nella visione di AIBA. Il Presidente Carlo Marietti mette al centro di ogni considerazione sul futuro dell’intermediazione assicurativa e in particolare del ruolo del Broker assicurativo, il contesto economico e produttivo interessato sempre di più da una rivoluzione tecnologica e digitale che non si può più ignorare. Il broker si deve delineare come la figura chiave del trasferimento di nuovi e complessi rischi in un mondo che cambia velocissimamente e presenta grandi aree di incertezza. Con competenza tecnica e un deciso approccio consulenziale. Marietti individua per le imprese quelli che sono a suo avviso i rischi maggiori delle imprese oggi e nel prossimo futuro, rischi capaci di mettere a repentaglio la sopravvivenza delle aziende e la loro competitività: instabilità geopolitica rischi climatici rischi reputazionali e infine i cosiddetti rischi cyber o informatici, a cui tra l’altro quelli reputazionali possono essere

MITIGAZIONE E TRASFERIMENTO ASSICURATIVO DEL RISCHIO ICT

Elena Vaciago – The Innovation Group – ha intervistato Cesare Burei, Amministratore di Margas srl – Consulenti e Broker Assicurativi per per avere un punto di vista sul ruolo del trasferimento assicurativo del Rischio ICT nelle PMI. TIG: Dottor Burei, qual è oggi secondo Lei, nella media azienda italiana, il percorso ideale per affrontare il tema della gestione del rischio Cyber e, ove possibile, del suo trasferimento assicurativo? Cesare Burei: La nostra esperienza nell’accompagnare gli imprenditori nella ricerca e costruzione di efficaci soluzioni assicurative o nella gestione di sinistri complessi, ci ha portati ad affrontare il tema della sicurezza ICT e di quelle che una volta si chiamavano polizze elettroniche, già agli inizi degli anni 2000. Solo di recente però abbiamo ricevuto segnali di una reale attenzione alle conseguenze di sinistri in ambito informatico e di prodotti dell’offerta molto cambiati. Noi cerchiamo di proporre un percorso snello che si adatti rapidamente al livello di consapevolezza e allo stato dell’arte della gestione della sicurezza ICT in azienda. Ci sembra operativamente efficace: Creare un tavolo di lavoro, che non necessita di solito di più di uno o due incontri, in cui si confrontino il maggior numero possibile di risk owner aziendali con il partner assicurativo e un consulente esperto

FLEXIBLE BENEFITS: AVANGUARDIA DEL WELFARE AZIENDALE

Flexible Benefits. Quali vantaggi? Le novità introdotte dalla Legge di Stabilità 2016 premiano il Welfare aziendale e introducono cambiamenti nei premi di produttività. I piani di flexible benefits diventano più appetibili anche per le PMI. Introdurre il Welfare in azienda significa agire direttamente sullo schema retributivo del lavoratore, cambiandone il paradigma e impattando positivamente su reddito, fiscalità, motivazione e produttività. Virtuosi gli effetti sull’indotto nel mondo dei servizi e prodotti alla persona che si inseriscono nelle piattaforme. La Legge di Stabilità 2016 e i flexible benefits La Legge di Stabilità 2016 prevede interventi per il welfare aziendale, rendendolo appetibile anche alle PMI. Si amplia infatti la palette dei benefits contemplati sul fronte dei premi di produttività e partecipazione agli utili d’impresa. Così facendo le aziende risparmiano sul costo del lavoro andando incontro ai propri dipendenti. Questi invece potranno godere di “prestazioni” dal valore superiore (perché netto) di quello di un premio monetario in busta paga. Si tratta di una azione volta ad incidere tanto sulla parte variabile della cosiddetta retribuzione diretta (“cash”), quanto sui tipi di benefit parte della retribuzione indiretta (“in natura”). Con il termine “benefit” ci si riferisce a strumenti retributivi che non compensano il lavoratore per il servizio svolto (principio di corrispettività),

RC PROFESSIONALE MEDICI: I GUAI DIETRO L’ANGOLO

Tra le Assicurazioni e chi esercita la professione medica, la notizia è forte: ASSICURATRICE MILANESE obbligata a sospendere la vendita delle polizze RC Professionale Medici. Ecco alcune dritte per evitare i pericoli più seri. RC Professionale per Medici. Un tema di scottante attualità. E’ del 29 maggio 2015 il comunicato IVASS (Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni) che ha pesantemente sanzionato l’Assicuratrice Milanese. Nel testo si entra nel merito delle misure correttive che la compagnia dovrà mettere in campo e, soprattutto, degli obiettivi che con queste ci si prefigge di raggiungere. Sotto il cappello di “criticità emerse nell’offerta e nell’esecuzione dei contratti relativi alla polizza Responsabilità Civile Professionale Medico” commercializzata da Assicuratrice Milanese colpisce soprattutto che la Compagnia abbia fin qui operato Senza distinguere nella proposta commerciale tra target diversificati (medici in strutture private e pubbliche o medici con attività ambulatoriale) Senza accertare (attraverso gli appositi questionari sull’adeguatezza) se al momento della stipula sussistesse una copertura di “primo rischio” nella struttura in cui opera Senza chiarire in modo inequivocabile che in caso di non sussistitenza della copertura, la polizza RC non sarebbe stata operativa. Non conoscendo i dettagli dei fatti oggetto di contestazione, non è possibile esprimere giudizi approfonditi su questi provvedimenti. Tuttavia