Autopromotec: officine, auto “smart” e RC Terzi

Autopromotec Edu dà risposte sui rischi d’officina! Metti in agenda il Workshop “Pericoli, opportunità e proposte negli interventi di riparazione e manutenzione” il 25 maggio 2017, alle 15.30 in Sala ConnectRoom. Autopromotec per chi si interroga su rischi e tutele di officine 4.0 Poche settimane all’apertura di Autopromotec 2017, la fiera italiana ed internazionale dell’Aftermarket Automotive. 27° edizione e previsioni da record. Il ricco programma convegnistico vedrà il nostro Ing. Luigi Burei impegnato sul tema assicurativo il 25 maggio nell’ambito del workshop dedicato alle sfide delle officine e alle attività di manutenzione e riparazione al tempo dei veicoli “intelligenti”. Questo workshop, che ha per protagonisti due aziende top del settore come Texa Spa e Brembo Spa, si inserisce perfettamente nel tema portante di questa edizione della biennale Autopromotec presentato nel convegno di apertura: “L’intero mondo dell’auto, e in modo particolare dell’Aftermarket, è investito del grande cambiamento generato dall’avvento dell’Internet of Things. Nell’officina del futuro il veicolo è collegato in rete: i dati dell’auto sono registrati e trasmessi in modo continuo, così come le informazioni sullo stato operativo e sulle sollecitazioni a cui sono sottoposti i diversi componenti del veicolo. Quali sono gli impatti del rapporto con il cliente e sul

Computer insicuri e gestione assicurativa del rischio

I computer non saranno mai sicuri. Per gestire i rischi guardiamo agli aspetti finanziari oltre che tecnologici. Così The Economist, che ha pubblicato un interessante articolo sulla cyber security. Con le complessità che i sistemi informativi, i computer miniaturizzati, i software e le reti stanno raggiungendo, dovremmo renderci conto che la sicurezza informatica è un mito. Quello che invece si può fare è gestire l’in-sicurezza e dotarsi di strumenti finanziari – come l’assicurazione – per affrontare le crisi. Quella che segue è da considerarsi una traduzione libera dell’articolo senza alcuna pretesa di esattezza e a solo scopo divulgativo. Si consiglia pertanto di verificare la fonte citata e disponibile online. I computer non saranno mai sicuri La sicurezza informatica è una contraddizione in termini. Limitiamoci a prendere in considerazione solo l’anno appena trascorso: Cyberthieves ha sottratto 81 milioni di dollari dalla Banca Centrale del Bangladesh. L’acquisizione da 4,8 miliardi di dollari di Yahoo da parte di Verizon  è stata quasi mandata a monte da due violazioni di dati di enorme entità. Gli hacker russi hanno interferito nelle elezioni presidenziali americane. Al di là dei titoli e degli strilli, il mercato nero delle estorsioni informatiche, dell’hacking for hire (ndt: “hackeraggio su commissione) e dei

Do you speak English? Rapporto Clusit 2017 e Cyber Insurance

Do you speak English? Abbiamo risposto di sì e Security Affairs pubblica il Focus On su Cyber Insurance del Rapporto Clusit 2017. Cyber Insurance dal Rapporto Clusit “speak English” Security Affairs è una delle testate più apprezzate sui temi del Cyber Risk e della Cyber Security made in Italy. Il Suo patron, Pierluigi Paganini, stimato membro del Gruppo di Lavoro Cyber G7 2017, ha chiesto a Margas e Via Virtuosa – per gentile concessione di CLUSIT – di pubblicare la versione in lingua inglese del contributo su Cyber Risk e Cyber Insurance al Rapporto Clusit 2017. Siamo onorati, ringraziamo e ne diamo notizia con piacere. La versione inglese dell’articolo è stata curata da Cristina Marchesi, prima donna Broker d’Italia, giornalista e co-fondatrice di Margas. Ci siamo affidati a Lei e alla Sua lunga esperienza di lavoro e amicizia con gli Stati Uniti. Speriamo con ciò di aver contribuito nel nostro piccolo non solo a rendere accessibile e visibile il Rapporto Clusit sulla Sicurezza Informatica in Italia agli anglofoni e a professionisti stranieri, ma di aver messo a disposizione uno spicchio di realtà italiana e dei temi che si discutono qui su gestione del rischio e organizzazione aziendale, di cui il trasferimento assicurativo

Responsabilità e IoT: Aziendabanca.it raccoglie l’appello di Margas

Al Security Summit di Milano – think tank sulla cyber security – il talk di Margas su “Come tutelo la mia attività nel mondo IoT” ha acceso i riflettori su Responsabilità e IoT. Chiusa la manifestazione Aziendabanca.it rilancia il tema con un articolo dedicato. Responsabilità e IoT. Dal Security Summit 2017 Segnaliamo con piacere che una testata dedicata al settore bancario come aziendabanca.it abbia dato spazio alla nostra tavola rotonda del 15 marzo scorso al Security Summit organizzato da CLUSIT e ASTREA a Milano. E’ giusto dire che la testata è media partner del convegno e certo segue i temi del cyber risk con particolare attenzione occupandosi di fare informazione su e per il sistema bancario, attento a questo aspetto per ragioni stringenti di compliance normativa che altri settori non devono seguire. Resta il fatto che questo articolo, il primo che la testata dedica al bilancio del Security Summit, raccoglie e rilancia l’appello di Margas a prestare attenzione agli aspetti della responsabilità professionale e di prodotto oltre che a Business Interruption e Reputazione quali conseguenze pesanti di un incidente informatico in ecosistemi complessi e convergenti come quelli dell’IoT. Responsabilità e IoT. Chi è responsabile? La catena o la rete degli

Al Security Summit 2017: Responsabilità ICT nella IoT Supply Chain

Tre giorni di incontri B2B e Tavola Rotonda – IoT Supply Chain: rischi, responsabilità ICT e soluzioni assicurative al Security Summit 2017 Pianifica il tuo appuntamento con noi e il 15 marzo ore 9.15 vieni alla Tavola Rotonda!  Margas con lo Studio Legale Dusi e lo Studio Peritale IES, accende i riflettori su rischi e strumenti di tutela del business per fornitori IoT ICT.  Un grazie a Clusit ed Astrea che sostengono la cultura del Cyber Risk Management e dunque il trasferimento assicurativo del rischio cyber! Vi aspettiamo.   Se utilizzi e fornisci servizi e prodotti ICT, partecipa! Il Security Summit 2017 propone anche quest’anno un intenso programma di workshop, conferenze, atelier tecnologici sulla cultura della sicurezza digitale e persino un programma serale denso e intrigante su Arti e Sicurezza. Chi ha una visione strategica della gestione della sicurezza, è parte della IoT Supply Chain da produttore/fornitore, ma anche da cliente faccia due cose importanti: pianifichi nei tre giorni del Security Summit un incontro con l’unico Broker tra i BIG della Security della manifestazione per conoscersi e e portare a casa le prime indicazioni sulla Cyber Risk Insurance e le coperture specifiche per la Responsabilità Professionale ICT si iscriva alla prima

Assicurare il cantiere? Cosa serve sapere per una CAR efficace

Assicurare il cantiere – bene – vuol dire assicurare il business. Assicurare il cantiere pensando al valore del cantiere nel suo insieme e ai sinistri che possono impattare sulla profittabilità dei lavori deve essere una priorità per gli imprenditori delle costruzioni. Insieme all’ Ing. Luigi Burei, fondatore e Presidente di Margas srl, chiariamo nel modo più semplice possibile cosa sia una polizza CAR – Contractor’s All Risks – e quali opportunità possa offrire alla committenza dei cantieri. Con alcune accortezze. Ing. Burei, perché assicurare il cantiere con una Polizza CAR? La polizza CAR – Contractor’s All Risks – è una Polizza Assicurativa che garantisce il cantiere nella sua interezza. Indennizza in maniera diretta gli eventuali danni alle opere previste nel contratto di appalto ai beni che si trovano nel cantiere e i causati da chi partecipa ai lavori, compresi eventuali subappaltatori. Assicurare il cantiere con la Polizza Car vuol dire proteggere il committente, l’appaltatore principale (o stazione appaltante), gli eventuali subappaltatori e chiunque sia legato da un contratto per la realizzazione dei lavori. L’importante è richiederlo esplicitamente. La CAR infatti permette di recuperare i soldi necessari a ripristinare il cantiere così come era prima del sinistro, indipendentemente dal responsabile del sinistro stesso

Margas collabora al Rapporto Clusit 2017 sulla Sicurezza ICT

Il Rapporto Clusit 2017: anche questa edizione include un approfondimento sul tema assicurativo. Margas – Broker e Consulente padovano prende parte al Rapporto Clusit 2017 sulla sicurezza ICT in Italia in qualità di contributor. Grazie ai dati raccolti nel 2016 con una indagine presso medie aziende del Nord-Est, mette a disposizione del Rapporto uno spaccato dell’Italia: esposizione al rischio e familiarità con lo strumento assicurativo a complemento di politiche di Cyber risk Management. A che punto siamo? Quali sono le FAQ a cui bisogna dare risposta? Il Focus On Assicurativo del Rapporto Clusit 2017 Per la seconda volta consecutiva questo broker padovano che segue da 35 anni le imprese e  i loro rischi tecnologici e operativi, dà il proprio contributo al Rapporto Clusit. Quest’anno Margas ha messo a disposizione di Clusit i dati relativi al coinvolgimento del CIO  in decisioni relative al trasferimento del rischio residuo alle Assicurazioni. Nella nostra visione della realtà delle imprese, questi è potenziale volano della Cyber Security Effectiveness aziendale. I dati provengono dal whitepaper “Cyber Risk Exposure & Cyber Risk Insurance” voluto e realizzato da Via Virtuosa con la collaborazione di Margas per la parte assicurativa. Una indagine basata su alcuni presupposti: Si fa Cyber Security,

Assicurazione Cyber dalla Cronaca a Corriere Imprese

L’Assicurazione Cyber su Corriere Imprese. Assicurazione Cyber trova spazio nelle pagine dedicate al sistema economico delle imprese e all’Innovazione  del Corriere del Veneto. Dopo un passaggio in Cronaca. Una buona notizia in due atti di cui sono protagonisti il Corriere del Veneto, il Gruppo Giovani Confindustria Padova e Margas. “L’assicurazione cyber non copre.” Chiosa in Cronaca E’ il 16 dicembre 2016 e il Corriere del Veneto pubblica il suo articolo. Siamo ancora in Cronaca: Imprese, Hacker e riscatto. Quattro aziende del padovano di medie dimensioni, attive nel settore servizi sono state attaccate, subiscono una richiesta di riscatto e il blocco dei sistemi informativi e dell’accesso a dati importanti. L’articolo presenta ai nostro occhi almeno due pregi: chiama al confronto il Consigliere Delegato Gerli del Gruppo dei Giovani Industriali di Confindustria Padova e si interroga sulle conseguenze. Il linguaggio è quello di chi si preoccupa dei Rischi: una catastrofe naturale che lascia l’azienda a zero,  c’è fermo d’attività o business interruption, preoccupazione per forti perdite dirette e indirette. E in chiusura… si fa riferimento alle coperture assicurative e alla loro capacità (o meno) di mitigare i costi e danni subiti. Che il fenomeno dei rischi cyber o cyber-correlati, che corrono ormai tutte le imprese il

Paura di perdere l’autosufficienza? Polizze LTC

Perdere l’autosufficienza. Perdere l’autosufficienza e diventare un peso quando si è un punto di riferimento, può essere un problema. Esistono delle polizze assicurative denominate LTC o Long Term Care. Vediamo in cosa consistono e se possono farci vivere più sereni oggi e domani. Da una recente indagine del Centro Studi Investimenti Sociali (CENSIS) più di un quarto degli italiani intervistati in ogni fascia sociale si dice preoccupato, per il futuro, della possibilità di perdere l’autosufficienza e di trovarsi in gravi difficoltà economiche e di vita. Cosa vuol dire paura di perdere l’autosufficienza? Innanzitutto e’ necessario spiegare cosa si intende per “perdere l’autosufficienza”. Essa si verifica quando una persona in genere anziana o disabile, non è più in grado di svolgere per malattia o incidente, alcuni atti quotidiani come: farsi il bagno o la doccia vestirsi e svestirsi lavarsi muoversi essere continente bere e mangiare avere memoria e una funzionalità verbale e logica efficace Non essere più in grado di esercitare una o più di queste abilità “normali”, rende necessaria l’assistenza di un’altra persona. Se l’assistenza pubblica non aiuta L’assistenza pubblica in Italia non riesce a far fronte alla domanda dei non autosufficienti per quantità e qualità dei servizi offerti. Infatti per

Dark Web: i criminali vittime della loro reputazione

I criminali del Dark Web sono vittime della loro reputazione. Bucato AlphaBay, “noto” sito e-commerce del Dark Web. 200.000 i messaggi di posta rubati contenenti dati sensibili degli utenti. Ne dà informazione con le scuse lo stesso amministratore del marketplace, preoccupato di non perdere i suoi affezionati clienti. Reputation is reputation. Notizie dal Dark Web: Hacker si infiltra nel mercato degli Hacker! Sentito parlare di “dark web” ? La rete che prolifera subito sotto la superficie di Internet che navighiamo noi comuni mortali. Qui circolano ogni genere di informazione e bene illegale. Nel Dark Web si possono trovare siti di tutti i tipi, tra cui veri e propri e-commerce illegali. Vi ricordate Silk Road ? Il suo fondatore Ross Ulbricht è stato condannato all’ergastolo agli inizi del 2015. E con l’occasione il titolo di piu’ grande sito “black” di e-commerce e’ passato ad AlphaBay. Ebbene, anche AlphaBay ha le ore contate, dato che un hacker (che non sappiamo definire se white, gray o blackhat – ovvero buono, mercenario o cattivo) e’ riuscito a violarne le difese e a pubblicare le conversazioni arricchite di dati personali degli utenti (mail, numeri di telefono, codici bitcoin, etc.) e poi a ottenere la lista di tutti