L’Assicurazione di Responsabilità Civile. Focus Edilizia

L’assicurazione di Responsabilità Civile (o RCT/RCO) dell’azienda e’ uno dei contratti più importanti per la vita dell’azienda stessa e merita tutta la nostra attenzione. Margas suggerisce quali aspetti del contratto non trascurare, soprattutto nel settore dell’edilizia. In chiusura un caso studio dalla cronaca (2019) A cosa serve l’assicurazione di Responsabilità Civile Generale La polizza è suddivisa in due macro-sezioni: La parte detta in breve “RCT” o Responsabilità Civile verso Terzi che si occupa dei danni a terzi che posso causare durante lo svolgimento della mia attività; La parte di “RCO” o Responsabilità Civile Operai (oggi in senso più ampio “Addetti”) che copre i danni che possono subire le persone che lavorano per l’azienda a causa di una responsabilità che possa risalire all’azienda stessa. A cosa prestare attenzione nella polizza di Responsabilità Civile Le parti del contratto che, per nostra esperienza, in caso di sinistro rivelano le maggiori criticità,  specialmente se operiamo come impresa edile o impiantistica (impianti idraulici, termici, di condizionamento, domotica, etc.), sono le seguenti: Gli assicurati: tutti gli addetti che lavorano per l’azienda (RCO) Il massimale: complessivo e per infortunato (Massimale RCO) Lavoro presso Terzi (RCT) I limiti di indennizzo per altre garanzie importanti (RCT/RCO) Postuma da installazione: assicurarsi per richieste

Direttiva NIS e Assicurazioni. Brevi riflessioni

Direttiva NIS e Assicurazioni. Analogamente al GDPR, anche la Direttiva Europea NIS sulla Cyber Security punta ad un approccio basato sulla gestione e mitigazione del rischio, l’autodenuncia di incidenti e infine alle sanzioni. L’autodenuncia nella Direttiva NIS A partire dalla lettura di un post su  Cybersecurity360 sulla Direttiva NIS, ecco alcuni punti di contatto, a nostro avviso interessanti,  tra questo provvedimento europeo e le soluzioni assicurative a tutela dal rischio digitale. <<.. “autodenunciarsi” non deve essere un rischio ma un’opportunità di difesa.>>  Perfettamente d’accordo. La conoscenza può produrre consapevolezza e migliorare la capacità decisionale nelle imprese. Dal punto di vista assicurativo, l’aumento della base statistica può avere importanti ricadute sulla appropriatezza delle soluzioni assicurative che si occupano di danni e costi derivati da ICT disruption, rendendole più vicine alla realtà delle problematiche aziendali. Nella Direttiva NIS la parola d’ordine è risk management Le aziende OSE (Operatori di servizi essenziali) e FSD (Fornitori di Servizi Digitali*) dovranno orientarsi con maggior decisione verso l’adozione di misure tecniche e organizzative adeguate alla gestione dei rischi misure di prevenzione e mitigazione dell’impatto di incidenti di sicurezza delle reti e sistemi informatici Prerequisiti importanti anche sul fronte assicurativo. Infatti permettono di disegnare meglio il profilo di rischio, configurano le aziende come meno

Perché e come calcolare i costi di un data breach

Calcolare i costi potenziali di un data breach alla nostra organizzazione serve a prendere decisioni importanti. Ecco di quali fattori tenere assolutamente conto e perché è importante fare questo esercizio di immaginazione: e se capitasse a me? * Il Data Breach. A chi è già successo Succede tutti i giorni: siti, server di posta di brand aziendali noti (o di partiti politici, di enti pubblici in primis sanitari) sono stati compromessi. Milioni i record di consumatori e cittadini esposti in rete. La borsa e l’opinione pubblica entrano in fibrillazione. Noi stiamo a guardare, grati che non riguardi noi e andiamo avanti. Pensiamo che l’impensabile non accada mai alla nostra azienda. Ma in un’epoca in cui così tante informazioni sensibili sono pubblicate, gestite e scambiate online, una violazione dei dati non è affatto impensabile. Le violazioni dei dati possono essere uno dei tipi di crisi più costosi a colpire il nostro business. Fare della governance e della conformità una priorità nell’attività quotidiana e avere un’infrastruttura adeguata che supporti tutti le aree dell’attività, aiuterà ad essere preparati a questo tipo di evento, risparmiandoci perdite per milioni nel lungo periodo. Soprattutto aiuterà a conservare la fiducia dei clienti. Margas si occupa del trasferimento assicurativo

La Garanzia di Qualità nella posa in opera

La posa in opera di prodotti per l’edilizia non è indenne da rischi: nel tempo possono manifestarsi gli effetti di errori commessi da chi ha eseguito il lavoro o difetti dei materiali posati che costringano al rimpiazzo totale o parziale. Facciamoci un’idea del raggio di azione di una copertura assicurativa dedicata a coprire i costi e le spese di rimpiazzo e riparazione. La premessa: posa in opera a regola d’arte e prodotti conformi Il presupposto è sempre quello: escludendo il dolo o la colpa grave, i lavori devono essere eseguiti a regola d’arte e installati materiali di qualità. A garanzia della qualità di un materiale edile esistono le certificazioni e ogni prodotto ha le sue specifiche istruzioni per una corretta posa in opera. Produttori di materiali per l’edilizia affermano che la posa in opera possa incidere anche fino al 70% sulle performance del prodotto o materiale (per esempio grado di isolamento acustico o termico nelle finestre), ma non possono escludere che il loro prodotto o uno specifico lotto sia esente da difetti di produzione. L’errore umano nella posa o il difetto di prodotto non solo possono verificarsi, ma possono inficiare l’opera finale, sia essa una ristrutturazione o una nuova costruzione

Polizza Cantiere: 4 clausole che rendono più efficace la C.A.R.

La polizza cantiere o C.A.R. – Construction All Risks permette estensioni interessanti che vale la pena conoscere: manutenzione estesa, (fornitura) a piè d’opera, vicinanza di opere preesistenti e deroga proporzionale. Proviamo a tradurre queste parole difficili in strumenti al servizio dell’imprenditore. Si ringrazia il perito Ing. Fabio Bufarini per il prezioso contributo. Polizza Cantiere, ombrello assicurativo. Un piccolo ripasso L a polizza cantiere C.A.R. è la soluzione assicurativa in grado di proteggere al meglio il committente e tutti gli attori coinvolti nel cantiere. In un precedente approfondimento sul tema ci siamo occupati degli aspetti chiave. Qui ci dedicheremo a 4 estensioni poco note, ma utili da conoscere e da utilizzare sapientemente. Facciamo prima un breve ripasso. A cosa serve La C.A.R ha lo scopo di indennizzare i danni materiali che possono verificarsi nella realizzazione di un’opera civile dal momento in cui il materiale necessario viene scaricato in cantiere, fino al collaudo dell’opera. La copertura C.A.R., in quanto polizza del tipo “all risks”, offre una copertura sia contro i danni dovuti ad eventi esterni al cantiere (eventi atmosferici e socio-politici, incendio, furto, ecc…) sia a fattori tipicamente interni (errori umani, incidenti di cantiere, errori di progettazione e calcolo). E’ un ombrello assicurativo che ha il pregio

Proteggere le imprese dai danni indiretti. Ecco come e perché

Le aziende si assicurano per tutelare i beni aziendali dagli effetti di un eventuale sinistro. Esistono tuttavia tipologie di danni  che possono superare per entità quelli materiali e in grado di mettere in ginocchio  e far chiudere l’azienda. Parliamo dei Danni Indiretti o Danni da interruzione di attività. Ecco cos’è una polizza danni indiretti e a cosa serve. Il caso studio, positivo, di RONCADIN SPA. I Danni Indiretti questi sconosciuti Secondo quanto riportato in un articolo pubblicato su InsuranceReview 2018 e facente riferimento a dati del Comitato Europeo Assicuratori (C.E.A.), statisticamente, se il danno diretto è pari a 100, il correlato danno indiretto sarà pari a 247. Il dato naturalmente può variare in modo consistente a seconda del tipo di evento, di tipologia di attività svolta, della qualità della prevenzione e gestione del rischio. In Europa, inoltre, quasi il 90% delle aziende assicurate con Polizza Incendio estesa o All Risks si preoccupa di questi danni, assicurandosi extra. In Italia meno del 10% . L’ Osservatorio Assicurativo 2017 di NSA Soluzioni Assicurative ha rilevato a sua volta – su un campione di 5.000 PMI analizzate – come solo l’1,5% delle aziende intervistate sia assicurata per i danni indiretti, malgrado il 30% sia già stata effettivamente

Responsabilità Civile verso terzi nelle professioni tecniche dell’edilizia

Per le professioni tecniche dell’edilizia l’assicurazione di qualità è consigliata. Ingegneri, Periti Industriali, Architetti, Geometri. Che si tratti di attività di consulenza o progettazione relative a nuove costruzioni o a ristrutturazioni. In primo piano la Polizza di RC Professionale, i suoi aspetti chiave, quelli sottovalutati. Focus sulla continuità assicurativa. La polizza RC delle professioni tecniche dell’edilizia Tra le diverse soluzioni assicurative che rientrano nello sfaccettato mondo delle costruzioni e degli impianti, in questo articolo vogliamo approfondire l’aspetto della Responsabilità Civile del Professionista. Ingegneri, Periti, Geometri e Architetti, liberi professionisti o studi associati,  possono commettere nella loro attività errori professionali per i quali un terzo (tipicamente il cliente) li potrà ritenere responsabili arrivando a chiedere un risarcimento danni. La copertura assicurativa specifica per le professioni tecniche dell’edilizia conterrà il seguente oggetto valido per tutti i professionisti del settore: “Danni derivati da richieste di risarcimento per errori professionali” ovvero, più nel dettaglio, perdite patrimoniali causate a terzi mancato rispetto di vincoli edilizi e urbanistici certificazioni e dichiarazioni errate multe, ammende, sanzioni fiscali e/o amministrative e pecuniarie comminate al cliente dell’assicurato errori professionali in genere. Le professioni tecniche dell’edilizia e l’importanza di descrivere la propria attività Affrontare il tema assicurativo, vuol dire tuttavia riflettere

Cultura del rischio? Segui il Cyber Security Month 2018

Cyber Security Month 2018 per una Cultura del Rischio Da soci Clusit ci fa piacere segnalare a chi ci segue come e dove informarsi sugli appuntamenti italiani, europei e mondiali dedicati alla sicurezza informatica.   Consci che con il trasferimento assicurativo del rischio residuo, costituiscano l’alfa e l’omega del processo di gestione del cyber risk. Il programma europeo dell’ECSM – European Cyber Security Month anche nella sua declinazione italiana è come sempre interessantissimo. Ma ecco il calendario giorno per giorno, di facile e immediata consultazione!   La Cultura del Rischio – la mission di Margas Una delle mission fondamentali della nostra azienda è diffondere cultura del rischio e, in particolare, cultura del rischio cyber, data la pervasività sempre crescente del digitale nelle nostre vite private, lavorative e nelle imprese. Nei primi dieci mesi del 2018, Margas nella persona di Cesare Burei, ha dedicato più di 60 ore a questo obiettivo: nei corsi TOP TRAINING proposti agli intermediari assicurativi dall’AIBA – Associazione Italiana Broker di Assicurazione e Riassicurazione nelle società di Assicurazione al fianco di aziende informatiche al fianco di colleghi broker. A questa intensa attività si affianca la volontà di restituire esperienza e punto di vista anche attraverso il sito aziendale, pubblicando periodicamente

Assicurazioni ad hoc. Erogare Servizi ICT in serenità si può

Esistono coperture assicurative dedicate a chi eroga servizi ICT. Scopriamo se rispondono alle vostre esigenze e ai più comuni rischi operativi e danni economici Servizi ICT. Lavorare bene è la prima cosa Essere professionisti nel mondo dei Servizi ICT è una bella sfida. Competenze sempre aggiornate, prezzo e time to market sono fondamentali. La scelta assicurativa deve essere ponderata e adeguata ai rischi di un mestiere chiave nella vita delle imprese. Assicurarsi che le polizze coprano i rischi chiave della operatività potrebbe un giorno rivelarsi di fondamentale importanza. Parafrasando un noto cantautore: Lavorare bene è la prima cosa Bisogna essere dei professionisti per “mettere le mani” nel cuore stesso delle imprese se ci si occupa di reti, server, cyber security, mobile device o si sviluppa software . Ma non è diverso se gestiamo le loro vetrine come il sito web coi suoi form per raccogliere dati e l’e-commerce oppure facciamo analisi dei dati. Esiste una grande varietà di attività che ci vengono affidate e con esse anche le “chiavi” d’accesso ad ambienti e informazioni business critical, se non dati personali o sensibili (ex GDPR) Una corretta progettazione accordi e contratti chiari metodologie e strumenti di lavoro all’avanguardia sono certamente indispensabili

Un bravo Broker Assicurativo?  Deve avere il Tempo dalla sua

Assicurazioni sotto l’ombrellone: parliamo di orologi e del Tempo, la passione privata dell’Ing. Luigi Burei, bravo broker assicurativo. Cercheremo di capire cosa questi hanno a che fare con un buon lavoro di analisi, mitigazione e trasferimento assicurativo del rischio delle imprese.   Assicurazioni sotto l’ombrellone Il periodo estivo si presta ottimamente a divagazioni e riflessioni di ampio respiro. Una occasione per presentare in modo diverso l’attività e le persone di un’azienda come Margas, che si occupa di un tema ostico e “sospetto”: le assicurazioni. Attenzione, precisione, pazienza, occhio per il dettaglio e per la complessità. Doti, che, corredate da specifiche competenze, fanno il bravo broker assicurativo: cioè un partner prezioso per le imprese. Che c’entrano dunque il Tempo e l’orologio, suo prezioso strumento di misura, con il lavoro di analisi, mitigazione e trasferimento assicurativo del rischio?   Luigi Burei: amare gli orologi vuol dire rispettare il Tempo Luigi ha fama di essere un bravo broker assicurativo, fondatore di Margas che nel tempo libero aggiusta e manutiene orologi. Egli documenta sempre i “casi” che affronta con foto e schede tecniche. Lo fa per il suo archivio e per attingere in futuro alle esperienze fatte, ma anche per rendere i suoi “clienti”